HomeFirenzeCronacaAnatomia di un processo. Kafka secondo ArchiviozetaDa dopodomani la seconda parte al cimitero della Futa dello spettacolo itinerante. Guidotti e Sangiovanni trasferiscono il ruolo del protagonista da un attore all’altro.Enrica Sangiovanni e Gianluca Guidotti durante la prima parte del ’Processo’Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciArchiviozeta raddoppia. Il 25 luglio debutta, ancora sullo straordinario palcoscenico del grande cimitero germanico al passo della Futa, con la seconda parte de “Il processo“, da Franz Kafka. E apre un ciclo di rappresentazioni lungo un mese, nel quale troveranno posto anche alcune repliche della prima parte dell’opera di Kafka, rappresentata un anno fa, sempre alla Futa. Continuerà, nelle due parti, la scelta radicale e significativa fatta dai due registi e attori Gianluca Guidotti ed Enrica Sangiovanni, di trasferire l’identità del protagonista Josef K. da un attore a un altro. E si andrà ancor più in profondità nella vicenda, che racconta un implacabile procedimento penale, "verso la consapevolezza – dice Sangiovanni – che la legge non sta tra gli uomini, ma è un qualcosa di inaccessibile. Sempre di più la colpa di Josef K. è di essere in tutto e per tutto un essere umano, una colpa che tutti noi ci portiamo addosso, la colpa di essere nati". Tragedia di ieri, di oggi e di sempre, rappresentata come Archiviozeta fa da oltre vent’anni, in uno dei più assoluti luoghi di tragedia e di smarrimento, nel più grande cimitero militare dell’Italia centrale, in mezzo ad oltre trentamila tombe di giovani soldati.
Anatomia di un processo. Kafka secondo Archiviozeta
Da dopodomani la seconda parte al cimitero della Futa dello spettacolo itinerante. Guidotti e Sangiovanni trasferiscono il ruolo del protagonista da un attore all’altro.






