Dopo il caso del mancato avviso sul presidio in piazza per Fekir, spunta il caso dell’autorizzazione negata al banchetto con raccolta firme di Fratelli d’Italia. Il gazebo dei meloniani si sarebbe dovuto tenere ieri sera in via D’Azeglio, all’angolo con via Farini, ma per FdI "il Comune non ha dato l’ok". L’iniziativa era nata per chiedere le dimissioni del sindaco a seguito della notte di guerriglia di lunedì.
"Il Comune nega l’autorizzazione al banchetto di FdI – si legge in una nota dei meloniani –. Oltre al danno di una decisione incomprensibile e totalmente al di fuori dei principi democratici, anche la beffa: da una parte FdI, che ha regolarmente comunicato lo svolgimento di una manifestazione politica comunicando tutto alla Questura e seguendo le regole; dall’altra il Comune, che pochi giorni fa ha convocato una manifestazione ancora prima di aver effettuato la preventiva comunicazione". Eppure i meloniani ieri si sono presentati comunque in via D’Azeglio, "senza gazebo né banchetti", per "chiedere le dimissioni di Lepore". A ridosso dell’evento è arrivata la replica del Comune: "Si precisa che al Quartiere Santo Stefano è arrivata oggi (ieri; ndr) una richiesta di occupazione di suolo pubblico per poter allestire uno spazio di 8 metri quadrati con 3 banchetti e 2 gazebo. Richiesta non accoglibile in quanto il rilascio della concessione richiede l’acquisizione di pareri da parte degli uffici tecnici. Si è quindi informato il richiedente che in quel punto, ma nel lato verso via Carbonesi, poteva allestire una postazione per banchetti che non richiede l’acquisizione di pareri: alla risposta, non è stato dato seguito".













