HomeSienaCronacaCrisi del grano: "Un ettaro su 5 resta incolto"Un ettaro su cinque è rimasto incolto. La Toscana – e la nostra Valdorcia –, un tempo considerata uno dei...Un ettaro su cinque è rimasto incolto. La Toscana – e la nostra Valdorcia –, un tempo considerata uno dei...Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciUn ettaro su cinque è rimasto incolto. La Toscana – e la nostra Valdorcia –, un tempo considerata uno dei principali granai d’Italia, continua a perdere terreno. Seminare grano nel paese simbolo di pasta e spaghetti non conviene più. A lanciare l’allarme è Coldiretti Toscana, tornata all’attacco dei trafficanti di grano. Nel mirino di Coldiretti ci sono industriali, trasformatori, pastai e operatori commerciali che, in nome dei fatturati, importano grano dall’estero e strozzano gli agricoltori del nostro Paese con prezzi al ribasso per poi vendere ai cittadini pasta spacciata per italiana a due euro al chilo.

"Continuano ad arrivare navi stracariche di grano dall’estero con il solo obiettivo di costringere i nostri cerealicoltori a svendere i loro prodotti – dice la presidente Letizia Cesani –. Questo fiume di grano che arriva da ogni parte del mondo affonda il prezzo del prodotto italiano facendolo scendere sotto i costi di produzione. Contestualmente c’è chi, nella Commissione unica del grano, sta giocando sporco. Chiediamo controlli a tappeto nei porti, trasparenza sull’origine della materia prima, la modifica del codice doganale e l’applicazione della legge contro le pratiche sleali. Questi strumenti, insieme, possono difendere il reddito degli agricoltori e il Made in Italy".