'Era una delle regioni granaio d'Italia, prezzi dell'import strozzano nostri agricoltori'Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciIn Toscana un ettaro di terreno su cinque è rimasto incolto perché, spiega la Coldiretti, "seminarlo, nel paese simbolo di pasta e spaghetti, non conviene più" agli agricoltori colpiti dalla speculazione. "Anche in queste ore, nei nostri porti, compreso il porto di Livorno - denuncia Coldiretti, che chiede di fare controlli mirati - continuano ad arrivare navi stracariche di grano dall'estero, col solo obiettivo di costringere i nostri cerealicoltori a svendere i prodotti. Questo fiume di grano arriva da ogni parte del mondo, è coltivato spesso utilizzando trattamenti chimici vietati nella Ue, e affonda il prezzo del grano italiano, facendolo scendere sotto i costi di produzione".

"La Toscana, un tempo considerata uno dei principali granai d'Italia, continua a perdere terreno", afferma Coldiretti, che attacca "i trafficanti di grano" e chiede di chiarire chi, nell'ambito della Commissione Unica del Grano, sta con gli agricoltori e chi con gli speculatori. Industriali, trasformatori, pastai e operatori commerciali, in nome dei fatturati, importano grano dall'estero e strozzano gli agricoltori italiani con prezzi al ribasso, per poi vendere ai cittadini pasta spacciata per italiana a 2 euro al chilo".