di Manuela Plastina
Un negozio di abbigliamento per bambini, uno di articoli per la casa e da regalo, due di calzature, due rivendite di cialde caffè. Uno dopo l’altro, ben 7 esercizi commerciali di Figline centro hanno abbassato le saracinesche dall’inizio del 2026. La situazione di impoverimento del tessuto economico e commerciale della città è stata portata dai rappresentanti di Confcommercio sul tavolo della nuova amministrazione di Figline e Incisa. Accolti dal sindaco Ermini, dal suo vice Cecoro e dall’assessore alle attività produttive Vannini, la responsabile della delegazione Valdarno Nord Laura Cantini, il consigliere Lorenzo Pampaloni e il referente per il rapporto con le istituzioni Enrico Paoli hanno chiesto "un piano di rilancio del centro storico che affronti le criticità più immediate, dal decoro alle modalità della raccolta dei rifiuti, fino ai parcheggi, ma soprattutto che costruisca una prospettiva per il futuro". Secondo Confcommercio questa situazione si lega a doppio filo anche alle presenze turistiche generate dalle grandi strutture ricettive presenti sul territorio: "I centri di Figline e Incisa non sono ancora sufficientemente integrati nella catena del valore generata da questi flussi di turisti. Dobbiamo lavorare perché chi arriva da noi diventi una risorsa concreta per le attività commerciali, per la ristorazione, per l’artigianato e per i servizi". Fondamentale che il territorio di Figline e Incisa "si ritagli una propria identità come "porta del Valdarno Superiore": la vicinanza con le grandi città non può bastare. Bisogna diventare un punto di riferimento per la promozione e la scoperta del territorio". Perché questo avvenga "occorre lavorare insieme, pubblico e privato, ciascuno per le proprie competenze. Da parte nostra c’è piena disponibilità a collaborare con la nuova amministrazione e a contribuire alla costruzione di un progetto di rilancio". A settembre il consiglio direttivo di Confcommercio sarà allargato alla giunta comunale per avviare un confronto diretto e operativo con gli imprenditori.











