HomeFirenzeCronacaSettimo, vincoli e dubbi. Residenti in assemblea sulla tutela della BadiaLa soprintendente Ranaldi: "È un valore per questo territorio. Va protetto". In aree specifiche ogni intervento edilizio o restauro dovrà essere concordato. .Da sinistra, Antonella Ranaldi, la funzionaria Ilaria Gigliosi e la sindaca Claudia SereniRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciBadia a Settimo, confronto sul vincolo della Soprintendenza. Circa sessanta cittadini hanno partecipato all’incontro pubblico ospitato alla Badia a Settimo per conoscere i contenuti del vincolo indiretto predisposto dalla Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio sul complesso abbaziale e sulle aree circostanti. Un confronto partecipato, durante il quale residenti e proprietari hanno rivolto numerose domande ai tecnici e ai funzionari, soprattutto sulle conseguenze pratiche delle nuove prescrizioni.

La soprintendente Antonella Ranaldi ha spiegato il senso del provvedimento: "L’abbazia è un monumento, è un valore per questo territorio. Il vincolo indiretto serve proprio a tutelare questo bene, per troppo tempo dimenticato". Un concetto ribadito anche dalla nuova funzionaria della Soprintendenza, Ilaria Gigliosi, sottolineando come la tutela riguardi non solo il monumento, ma anche il paesaggio che ne consente la piena percezione. All’assemblea erano presente anche la sindaca Sereni.