HomeFirenzeCronacaSettimo, vincoli indigesti. Soprintendenza e Comune in riunione con i residentiMercoledì assemblea per capire come funziona la tutela indiretta dell’area. In alcune zone ogni intervento deve ottenere il via libera. Gelo del Comune.Un interno della millenaria abbazia di Settimo: mercoledì assemblea pubblicaRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciLa ‘madre’ di tutte le assemblee civiche. Mercoledì prossimo dentro l’abbazia di Settimo, alle 17,30 si terrà l’incontro tra cittadini, amministrazione e Soprintendenza archeologica, sull’apposizione del vincolo di tutela indiretta sull’area circostante il complesso abbaziale di San Salvatore e San Lorenzo a Settimo. Saranno presenti per il Comune, la sindaca Claudia Sereni e l’architetto Luca Nespolo; per la Soprintendenza, la soprintendente Antonella Ranaldi, l’architetta Ilaria Gigliosi e l’architetta Serena Agresti. Un appuntamento a ingresso libero per entrare nella normativa, e capire cosa oggettivamente cambierà.

L’atto della Soprintendenza divide l’area intorno all’abbazia in tre zone: una zona agricola, indicata con la lettera A, che si estende a ovest del complesso fino al fiume, dove sono vietati nuovi interventi edificatori (sono ammessi ampliamenti degli edifici esistenti) ad eccezione di quelli legati all’attività agricola. Sono inoltre individuate due aree di dimensioni più ridotte, collocate a est dell’abbazia, nelle quali sono ammessi interventi di nuova edificazione, ma nel rispetto di specifiche prescrizioni. Tra queste, il divieto di realizzare edifici di altezza superiore a tre piani fuori terra nell’area B1 e a due piani fuori terra nell’area B2. In tutte le aree le regole sono stringenti: le strutture dovranno essere armonizzate con il complesso monumentale e con il contesto ambientale. Vietata la realizzazione di impianti fotovoltaici a terra e di mini eolici; quelli a tetto non dovranno intralciare la visuale del complesso. Anche per imbiancare una semplice facciata sarà necessario chiedere il via libera.