HomeFirenzeCronacaBadia, vincoli da gestire. Mediazione in corso con la SoprintendenzaIl Comune ha inviato osservazioni per evitare spese aggiuntive ai residenti. Obiettivo: sottrarre al regime autorizzativo interventi di minor rilevanza.Intorno all’Abbazia di Settimo sono stati decisi dalla Soprintendenza vari vincoliRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciEvitare spese aggiuntive ai cittadini e l’allungamento dei tempi della burocrazia. E’ il senso dell’osservazione che il comune ha presentato alla Soprintendenza, nel merito della procedura per il vincolo indiretto sull’area intorno alla Badia di Settimo. Il documento messo a punto dall’Amministrazione propone alla Soprintendenza di individuare alcuni interventi minori che, "in quanto sostanzialmente irrilevanti rispetto alla finalità di tutela, possano essere sottratti al regime autorizzativo istituito con il provvedimento di vincolo". In questo modo, si legge, sarebbe possibile agevolare "le piccole iniziative di gestione del patrimonio edificato da parte di cittadini e operatori economici", sottraendole alla necessità di avere un via libera da parte della Soprintendenza.
"Il nostro obiettivo – ha detto la sindaca, Claudia Sereni – è trovare un equilibrio: proteggere il valore storico e paesaggistico di un’area importante come quella dell’Abbazia di San Salvatore e San Lorenzo a Settimo, senza creare inutili complicazioni per chi deve semplicemente occuparsi della propria casa. Pensiamo, ad esempio, a un cittadino che voglia ridipingere una ringhiera, fare una piccola manutenzione o intervenire su un elemento secondario dell’edificio: per interventi di questo tipo, che non incidono sulle ragioni della tutela, chiediamo che non sia necessario passare attraverso un’autorizzazione della Soprintendenza". Tra gli interventi che si chiede di sottrarre al regime autorizzativo, figurano anche quelli per l’eliminazione delle barriere architettoniche.






