HomeMacerataCronacaRifiuti edili vicino al Santuario. Riparte l’iter per il nuovo impiantoPubblicati i documenti. Medori e Quintabà contrari:. "Attività incompatibile. con quella zona".Pubblicati i documenti. Medori e Quintabà contrari:. "Attività incompatibile. con quella zona".Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciSono stati pubblicati nel sito della Provincia di Macerata i documenti integrativi, anche in risposta alle osservazioni presentate, relativi all’impianto di trattamento di rifiuti edili non pericolosi previsto in via del Torrione a Santa Maria Apparente a Civitanova, vicino al Santuario. E secondo la procedura di legge cominciano a decorrere ora i 15 giorni di tempo per presentare ulteriori osservazioni da parte dei cittadini.
L’iter in Provincia si era fermato a dicembre del 2025, con la richiesta di una sospensione da parte della società che vuole realizzare l’impianto per poter rispondere alle osservazioni presentate dal Comune, dai residenti tramite un avvocato, da alcuni consiglieri comunali e dagli ingegneri Giorgio Medori e Angelo Quintabà i quali, per tutelare il luogo religioso, hanno fatto richiesta di vincolo alla Soprintendenza.
"La localizzazione dell’impianto – denunciano – è la peggiore che si poltesse prevedere, a 85 metri da una delle chiese più antiche di Civitanova". E avvertono che quanto alle quantità di rifiuti da gestire "si prevedono in ingresso 100mila tonnellate l’anno, con una capacità di trattamento di 800 al giorno". "È evidente – avvertono – che si tratta di un impianto industriale di grande impatto in una zona che non ha infrastrutture adeguate, principalmente strade, e di notevole pregiudizio ambientale per il quartiere".










