Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano
23 LUGLIO 2025
Ultimo aggiornamento: 8:24 del 23 Luglio
Il progetto di un impianto per il trattamento e il recupero di rifiuti speciali a Montecchio Precalcino, in provincia di Vicenza, scatena la protesta di cittadini e sindaci, con le autorità della diocesi di Padova che manifestano la propria solidarietà, prendendo le parti della salute pubblica. La mobilitazione è stata provocata a seguito della richiesta di Silva srl di avviare l’impianto in un’area di ricarica della falda acquifera, che alimenta gli acquedotti di Padova e Vicenza. Silva è una controllata dal gruppo EcoEridania e sta studiando l’avvio di un nuovo impianto industriale che dovrebbe accogliere e trattare rifiuti sanitari (capacità massima di 32mila tonnellate l’anno) e sabbie di fonderia (fino a 74mila tonnellate l’anno), con relativo stoccaggio. La zona è idrogeologicamente fragile perché dalla falda sottostante arriva l’acqua che viene bevuta ogni giorno da migliaia di persone nelle province confinanti di Vicenza e Padova. Una decisione non è ancora stata adottata, visto che non si è conclusa la procedura di Valutazione di impatto ambientale (Via) da parte della Provincia di Vicenza.






