di Lorena Cellini
C’è il parere negativo della Conferenza dei servizi sul progetto di realizzazione a Santa Maria Apparente (via del Torrione, vicino al Santuario) di un impianto di lavorazione delle macerie edili. Ed esulta il quartiere. L’area individuata è di proprietà di Paolo Ferrini e la società proponente è la Frantumazioni Srl. Nei pareri inoltrati dal Comune sono stati evidenziati i problemi legati alla viabilità, perché la strada d’accesso non risulta realizzata e non ne è programmata l’attuazione da parte dell’ente pubblico.
Rilevata anche l’incompatibilità dell’intervento con la destinazione urbanistica del contesto territoriale, che per il Prg è un’area di espansione prevalentemente residenziale pubblica, mentre l’impianto proposto è un’attività qualificabile come industria insalubre di prima classe, che comporta impatti significativi in termini di emissioni sonore, polveri e vibrazioni, tali da compromettere il diritto alla salute e la qualità della vita dei residenti. Nei pareri Arpam sottolineati problemi sotto l’aspetto delle emissioni in atmosfera e del rumore.
"Alla luce delle criticità emerse nel corso dell’istruttoria e delle valutazioni espresse dagli enti partecipanti – è scritto nel verbale conclusivo – si ritiene che la Conferenza di servizi non possa essere conclusa con esito favorevole all’approvazione del progetto". Gli atti sono stati trasmessi alla Frantumazioni Srl che ha la possibilità di presentare le rispettive osservazioni, ma il no della Conferenza dei servizi appare come una pietra tombale sul progetto. Una vittoria per i residenti, per gli ingegneri Angelo Quintabà e Giorgio Medori che hanno fatto opposizione in tutti i modi.







