Il comitato residenti dell’area ex Feltrificio Scotti contesta la variante al Programma integrato di intervento approvata dalla giunta Pilotto, chiedendo il rispetto del piano originario e delle prescrizioni emerse nelle Valutazioni ambientali strategiche del 2021 e 2024. Secondo i cittadini il nuovo progetto non sarebbe conforme né al Pgt vigente né alle indicazioni dell’autorità competente in materia ambientale. Come misura compensativa, gli attivisti propongono di destinare Villa Azzurra a centro civico culturale, come già suggerito dal Pii originario. L’idea è creare uno spazio dedicato soprattutto ai giovani, con sale multimediali, laboratori, aree studio, strutture formative e servizi legati all’innovazione digitale e all’intelligenza artificiale. Per il comitato ciò consentirebbe anche di superare l’utilizzo di strutture comunali obsolete e offrire nuove opportunità culturali e formative alla città. Tra le principali critiche c’è l’impostazione architettonica degli edifici in metallo e vetro. I residenti ritengono che tali strutture non garantiscano adeguate prestazioni energetiche e richiedano l’integrazione con pannelli solari, oltre ai sistemi geotermici e di teleriscaldamento previsti. Viene inoltre evidenziata una scarsa armonizzazione estetica tra il blocco D, in struttura metallica, e il blocco C, che richiama invece il profilo storico di un vecchio capannone industriale. Elemento centrale della contestazione è l’eliminazione dell’auditorium prevista dalla variante. La struttura culturale verrebbe spostata idealmente nell’area ex Colombo, al Rondò dei Pini, ma senza indicazioni precise su tempi e finanziamenti. L’assessore all’Urbanistica, Marco Lamperti, ha spiegato che esiste una delibera di indirizzo, ma i fondi necessari non sono ancora disponibili. I residenti sottolineano poi le criticità legate alla viabilità. L’area è già congestionata, soprattutto all’incrocio tra via Donizetti e viale Cesare Battisti, dove nelle ore di punta le code si estendono per gran parte della strada. L’arrivo dei nuovi abitanti del complesso “Giardino Reale” rischierebbe di aggravare ulteriormente la situazione del traffico, rendendo difficile l’accesso e peggiorando la qualità della vita nel quartiere. Al traffico viene collegato anche il problema dell’inquinamento acustico e atmosferico. Il Comitato chiede quindi il mantenimento del Pii originario, senza variazioni, compresi l’auditorium e le strutture accessorie previste. La nuova piazza a raso che sostituirebbe l’auditorium, senza sedute, sarebbe inadatta a ospitare eventi culturali. Anche la nuova piazzetta Donizetti viene considerata poco pubblica e destinata quasi esclusivamente ai futuri residenti.
Il futuro dell’ex Feltrificio Scotti. I residenti bocciano la variante
Il comitato chiede il rispetto del progetto originario, compresa la realizzazione dell’auditorium. A preoccupare sono anche le criticità legate al traffico, con il rischio di intasare ancora di più la viabilità.










