CASTELFRANCO Sul fronte degli autovelox cambia il clima politico. Archiviata la linea della precedente amministrazione leghista, contraria agli autovelox fissi, la nuova giunta non chiude alla possibilità di utilizzare dispositivi mobili per i controlli della velocità. Le dichiarazioni dell'assessore Claudio Beltramello hanno così riaperto il dibattito sul tema, riaccendendo il confronto con l'associazione Altvelox.

Ad Antennatre, dopo aver parlato dell'importanza dell'educazione stradale, l'assessore aveva affermato: «Abbiamo discusso con la neo sindaca Ghimenton e con il comandante della Polizia Locale. Abbiamo detto che a Castelfranco deve iniziare a passare il messaggio che non è un "liberi tutti"», prospettando il possibile utilizzo di dispositivi mobili, per contestare immediatamente le violazioni di velocità. Dispositivi da utilizzare soprattutto «nelle zone dove storicamente ci sono stati più incidenti, dove, anche empiricamente, si sa che su strade con limite di 50 km/h alcuni veicoli viaggiano anche a 100 km/h».Pochi giorni dopo queste dichiarazioni, l'associazione Altvelox (Associazione Nazionale Tutela Utenti della Strada) ha trasmesso al Comune di Castelfranco un'istanza di accesso agli atti, con cui chiede di poter acquisire, tra gli altri, i dati di incidentalità, analisi di flussi di traffico ed eventuali provvedimenti per l'uso di dispositivi mobili. «La sicurezza stradale richiede dati verificabili, criteri trasparenti e decisioni formalizzate. Non può essere affidata a valutazioni generiche, impressioni empiriche o dichiarazioni prive di riscontro documentale» aveva dichiarato l'associazione.Spento l'autovelox sulla provinciale Eridania est, manca l'omologazione. La giunta valuta la sostituzione con un rilevatore di velocità a norma L'incontro sospeso Altvelox aveva inoltre inviato un mese fa una lettera all'amministrazione per chiedere un incontro con la nuova sindaca. Secondo quanto riferisce l'associazione, la lettera è rimasta finora senza risposta. «Abbiamo proposto un confronto concreto nell'interesse della cittadinanza, mettendo a disposizione l'esperienza maturata dall'associazione nella tutela degli utenti della strada e nella verifica della regolarità dell'azione amministrativa» afferma l'associazione, che nella nota aggiunge: «Altvelox prende atto che la disponibilità al confronto istituzionale non ha ricevuto alcun riscontro e, pertanto, la ritiene conclusa».La sindaca Ghimenton afferma invece di non aver avuto contezza dell'arrivo di questa e-mail, spiegando che la mail potrebbe non esserle stata sottoposta a causa di un disguido nella gestione della posta, essendo arrivata nei giorni successivi all'insediamento in municipio, insieme a numerose altre richieste d'incontro.L'autovelox si riaccende sulla Provinciale 38: ripartono le polemiche, avviata una petizione online Il sindaco Pur rammaricandosi che la questione sia approdata sui social anziché essere chiarita telefonicamente, la prima cittadina conferma tuttavia la disponibilità a incontrare Altvelox: «La tematica della sicurezza stradale è di assoluto rilievo, e proprio per questo abbiamo già iniziato a confrontarci per studiare le problematiche e adottare le iniziative più opportune.Quando avremo completato la prima fase di studio, di certo sentiremo le associazioni che possono dare contributi in materia, per avere maggiori elementi istruttori a disposizione e adottare le misure maggiormente rispondenti all'interesse pubblico». Sulla questione specifica dell'installazione di autovelox, Ghimenton non si sbilancia, ma commenta: «Ribadisco che la priorità è la sicurezza stradale e non certo fare cassa». Apertura al dialogo e al confronto anche da parte di Beltramello: «Siamo disponibili a organizzare un incontro sul tema della sicurezza stradale con Altvelox, così come con le associazioni quali "Non correre, accorri" e Fiab».