Gli autovelox tornano al centro del dibattito sulla sicurezza stradale. Nel corso del question time al Senato, il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini ha illustrato la situazione aggiornata dei dispositivi per il controllo della velocità presenti sul territorio nazionale, sottolineando il lavoro svolto dal Governo per fare chiarezza su una materia che, secondo il ministro, era rimasta senza un riordino organico per oltre trent’anni.

Secondo i dati forniti dal Ministero, oggi in Italia risultano attivi 3.305 autovelox, un numero decisamente inferiore rispetto alle stime iniziali che parlavano di oltre 10.000 dispositivi. Parallelamente sono stati disattivati numerosi impianti ritenuti non conformi alle regole vigenti, in particolare quelli considerati poco visibili o non correttamente segnalati.

Quanti autovelox sono stati disattivati

Nel suo intervento, Salvini ha spiegato che il lavoro svolto insieme agli enti locali e alle associazioni di settore ha permesso di verificare la situazione degli autovelox presenti sul territorio nazionale. Il ministro ha precisato che sono stati disattivati i dispositivi che non rispettavano la normativa vigente, definendoli “autovelox furbetti”, ossia apparecchi mal segnalati o nascosti agli automobilisti.