CASTELFRANCO Nessun controllo della velocità senza apparecchi omologati. È netta la posizione di Claudio Beltramello, assessore alla Sanità, nel dibattito a distanza con Altvelox. Un confronto acceso, nato dopo l'intervento dell'assessore durante una trasmissione di AntennaTre, nel quale aveva prospettato, tra le altre ipotesi, la possibilità di utilizzare dispositivi mobili per il controllo della velocità. Pochi giorni dopo quelle dichiarazioni, Altvelox (Associazione Nazionale Tutela Utenti della Strada) ha trasmesso al Comune di Castelfranco un'istanza di accesso agli atti, chiedendo di acquisire, tra gli altri documenti, i dati sull'incidentalità, le analisi dei flussi di traffico e gli eventuali provvedimenti relativi all'utilizzo di dispositivi mobili. Nella risposta, la polizia locale ha comunicato che Castelfranco dispone di un solo Telelaser Truspeed, attualmente non utilizzabile perché privo di omologazione.
La nota «Il Comune non ha invece chiarito quando e in quali termini si sarebbe svolta la riunione richiamata dall'assessore con la sindaca e il comandante della polizia locale. Non sono stati poi trasmessi verbali, relazioni, dati sugli incidenti, misurazioni della velocità o atti che individuino le strade nelle quali dovrebbero essere effettuati i controlli» sottolinea Altvelox, che conclude: «La sicurezza stradale richiede controlli legittimi, strumenti utilizzabili e decisioni fondate su documenti. Gli annunci televisivi, da soli, non misurano la velocità e non sostituiscono gli atti amministrativi».La linea Beltramello, dal canto suo, ribadisce la linea dell'amministrazione: «Come abbiamo sempre detto, i controlli ci saranno dopo che avremo l'attrezzatura omologata». L'assessore ricorda inoltre che a Castelfranco non sono presenti autovelox fissi. In passato erano stati installati i Vista Red, utilizzati per sanzionare il passaggio con il semaforo rosso agli incroci di Bella Venezia e Barbesin. Sul territorio sono invece ancora presenti i noti box arancioni e azzurri "Velo Ok" o "Speed Check", collocati una dozzina di anni fa, ad esempio in Borgo Padova e in via Postumia di San Floriano, con una funzione prevalentemente deterrente più che di effettivo controllo della velocità. Per i nuovi dispositivi mobili, al momento, non esiste ancora una tempistica definita. Il decreto ministeriale che disciplina l'omologazione è infatti entrato in vigore meno di un mese fa e il Comune dovrà ora valutare quali modelli saranno disponibili, le loro caratteristiche tecniche e i relativi costi. L'assessore conferma infine la disponibilità a un confronto con le associazioni che si occupano di sicurezza stradale. Incontro previsto in settembre.






