Gli Houthi hanno annunciato di aver attaccato due petroliere saudite nel Mar Rosso. Le petroliere Encelia e Layla sono state prese di mira dopo aver violato il blocco navale in vigore nel mare. L'Autorità britannica per le operazioni di commercio marittimo (Ukmto) aveva riferito di aver ricevuto segnalazioni secondo cui una petroliera sarebbe stata colpita da un proiettile non identificato a 70 miglia nautiche da Al Shuqaiq, in Arabia Saudita.Nel frattempo i Guardiani della Rivoluzione islamica iraniani hanno riferito di aver attaccato con droni basi in Kuwait usate dagli Usa, in rappresaglia per i bombardamento notturni di Washington sulla Repubblica islamica. Nel mirino sono finiti magazzini, autocisterne e un deposito di munizioni nelle basi di al-Doha, al-Salem e Arijfan nel Paese del Golfo.Trump ha alzato i toni affermando che: «Sta valutando massici raid contro Teheran». E ha anche detto che se gli Houthi dovessero attaccare delle navi, sarà ritenuto responsabile l'Iran.Intanto, vista la situazione di un Medio Oriente sempre più instabile, sale il prezzo del petrolio. Sui mercati si teme un'interruzione delle rotte energetiche chiave, con lo Stretto di Hormuz e il Mar Rosso entrambi sotto pressione. Così il greggio registra rialzi superiori al 4%. Il Wti supera la soglia dei 90 dollari al barile mentre il Brent sfonda quella dei 100 dollari. Negli Stati Uniti la Camera dei Rappresentanti ha votato una risoluzione per limitare i poteri del presidente Donald Trump sulla guerra contro l'Iran in assenza di un'approvazione del Congresso, segnando l'ultima delle contestazioni nei confronti della gestione del conflitto da parte del presidente.