Dal 2020 al 2024 sono stati numerosi i viaggi della droga monitorati dagli investigatori della Dda di Catania. I siciliani sono davvero "dipendenti" dalla 'Ndrangheta per la fornitura di droga. Il blitz di oggi ha documentato consegne di ingenti quantitativi di hashish e cocaina. Il trasporto dalla Calabria verso le piazze di spaccio siciliane sarebbe stato organizzato attraverso un sistema collaudato di corrieri, autovetture a noleggio e veloci staffette che dovevano segnalare presenze "sospette".

Fra il primo agosto e il 12 settembre 2020, il gruppo riconducibile alla cosca Alvaro e ai Riitano ha tentato di vendere a un cliente catanese 20 chilogrammi di hashish del tipo lemon a 4.000 euro al chilo. Il prezzo - emerge dalle carte - è stato ritenuto eccessivo, la trattativa quindi è stata chiusa al prezzo di 1.500 euro al chilo. È stato lo stesso Francesco Alvaro, uno dei capi dell'organizzazione disarticolata stanotte, a scortare il carico fino a Catania. Le spedizioni sono proseguite nel 2023, quando il 21 giugno Francesco Alvaro e Giuseppe Cannizzaro hanno organizzato la consegna in territorio catanese reperendo un corriere ad hoc. Pochi mesi dopo, il 6 agosto 2023, Rocco Cannizzaro trasportò un nuovo carico in Sicilia guidando l'auto con la droga, mentre il fratello Antonio aveva funzione di copertura. Effettuata la consegna e incassato il contante, i due sono rientrati in Calabria per consegnare gli incassi ai boss.