La premier non perde occasione per celebrare la memoria del magistrato trucidato dalla mafia. Ma cosa avrebbe pensato, lui, di una maggioranza che fa un favore a un ex sottosegretario alla Giustizia legato agli amici del clan SeneseCosa avrebbe detto Paolo Borsellino di questo sconcio, di questo maleodorante insabbiamento di chat e di segreti? Cosa avrebbe mai pensato il “loro” Paolo Borsellino di un’oscenità senza confini, una maggioranza che fa un favore a un ex sottosegretario alla Giustizia legato agli amici del clan Senese, uno che si professa contro la mafia ma che è legato economicamente a un prestanome della mafia, un antimafioso coinvolto in affari mafiosi. Graziato, clamorosamente graziato, tanto da farci dubitarAttilio BolzoniGiornalista, scrive di mafie. Ha iniziato come cronista al giornale L'Ora di Palermo, poi a Repubblica per quarant'anni. Tra i suoi libri: Il capo dei capi e La Giustizia è Cosa Nostra firmati con Giuseppe D'Avanzo, Parole d'Onore, Uomini Soli, Faq Mafia e Il Padrino dell'Antimafia.