Francesco Calò è Pizzaiolo dell’Anno 2026. A Fanpage.it ha spiegato che la dedizione è la sua carta vincente, qualità che nella ristorazione si sta perdendo.

Il panificio di famiglia, poi la voglia di mettersi in gioco al di fuori della sua amata Puglia, infine il ritorno in Italia: Francesco Calò è cresciuto tra lievito e farina sin da piccolo e ha capito molto presto di volersi fare strada in quel mondo lasciando un'impronta propria. Educato dal nonno e dal padre alla dedizione e alla perseveranza, ha portato con sé questi valori in ogni esperienza lavorativa: a Vienna, a Dubai e infine a Roma, dove ha aperto Avenida Calò. Questa pizzeria è al sesto posto nella classifica appena pubblicata da 50 Top Pizza 2026, che raccoglie il meglio del territorio nazionale. Ma oltre alla soddisfazione di vedersi sesto, dopo il 38esimo posto dell'anno scorso, Francesco Calò ha ottenuto anche una menzione speciale: è lui il Pizzaiolo dell’Anno 2026. A Fanpage.it ha spiegato che è stata una sorpresa enorme, non si aspettava questo riconoscimento così prestigioso, che per lui è una spinta a migliorare ancora.

Una domanda facile: come si diventa uno dei migliori pizzaioli del mondo? Servono tanta dedizione, tanta passione, tanto sacrificio quotidiano. Oggi il mondo pizza è diventato veramente un qualcosa di grande, di unico: ci sono tanti professionisti nel settore che ogni anno emergono. Alcuni si perdono per strada, altri seguono un percorso, che è quello che ho fatto io: sono andato all'estero, poi sono tornato in Italia in punta di piedi, ma sempre con la mia visione.