La pizza d'autore cambia geografia. Per la prima volta è Milano a conquistare il vertice della classifica 50 Top Pizza Italia 2026, interrompendo il predominio campano grazie a Confine, eletta migliore pizzeria d'Italia per sette anni (ora è seconda ex aequo con Seu Pizza Illuminati di Roma ). Un risultato che conferma la crescita del capoluogo lombardo, presente anche con Dry Milano (7°), Modus (19°), Futura (57°), Glory POP (59°) e Casa Biga (72°), e che testimonia il sorpasso di una città capace di affermarsi con stili e format sempre più diversi.Campano di origine, Francesco Capece, pizzaiolo di Confine, ha portato a Milano una visione contemporanea della pizza, fondata su ricerca, impasti diversi e attenzione alla materia prima. Il suo obiettivo, più volte dichiarato, è unire eleganza, memoria dei sapori del territorio e percorsi degustazione pensati per valorizzare ogni sfumatura degli impasti.

Francesco Martucci all'opera (@imasanielli ig)

La Campania resta comunque la regione più rappresentata ai piani alti della graduatoria: I Masanielli di Francesco Martucci a Caserta e Seu Pizza Illuminati di Roma condividono il secondo posto ex aequo, davanti a Palazzo Petrucci Pizzeria di Napoli. Completano la top ten I Tigli di San Bonifacio, 50 Kalò di Napoli, Avenida Calò di Roma, Dry Milano, Cambia-Menti e Sasà Martucci di Caserta e BOB Alchimia a Spicchi di Montepaone Lido. Si fa sentire anche per il Piemonte, che piazza due insegne torinesi tra le migliori d'Italia: Sestogusto, 13ª, Passaparola BottegaContemporanea di Vinovo (Torino) al 71°e L'Aforisma, al 95° posto. In provincia di Cuneo entrano invece in classifica Fuoritempo di Canale (61°) e Sileo di Nucetto (81°), confermando la vivacità della scena regionale.