L’oro è stato protagonista di una marcata inversione di tendenza nella prima metà del 2026. Dopo aver toccato il massimo storico intraday a 5.595 USD/oncia il 29 gennaio, le quotazioni hanno subito una brusca correzione e, al momento della stesura di questo report a inizio luglio, si attestano su livelli inferiori rispetto a quelli di inizio anno.
Sebbene l’entità dello storno abbia turbato gli investitori, riteniamo si tratti di un sano assestamento e non della fine del bull market strutturale. L’eccezionale premio di valutazione accumulato durante il rally del 2025-26 è stato ampiamente riassorbito, riportando le quotazioni dell’oro su livelli decisamente più vicini alla nostra stima del fair value. Di conseguenza, prevediamo che la prossima fase di mercato sarà guidata principalmente dai fondamentali macroeconomici, anziché da una domanda straordinaria da parte degli investitori.
Applicando le stime di consenso di Bloomberg su inflazione, tassi dei Treasury e andamento del dollaro al nostro modello di valutazione, si ottiene un prezzo obiettivo per l’oro pari a circa 4.563 USD/oncia entro il secondo trimestre del 2027.
Un sano reset per le quotazioni dell’oro
Nella prima metà del 2026, l’oro è stato protagonista di uno storno tra i più marcati degli ultimi anni. Dopo aver inanellato una serie di massimi storici nel mese di gennaio, il mercato ha subito una violenta correzione nei mesi successivi. Nonostante il calo sia stato sostanziale, crediamo che rappresenti una fisiologica normalizzazione delle valutazioni a seguito di un rally eccezionale.








