Un traguardo storico per la sanità calabrese e un’importante speranza per migliaia di pazienti a rischio. All’Ospedale “G. Jazzolino” di Vibo Valentia è stata eseguita con successo la prima procedura di impianto di un defibrillatore impiantabile dotato di un elettrocatetere di nuova generazione, attualmente il più piccolo al mondo nel suo genere. La struttura vibonese si inserisce così tra i primi centri in Italia e a livello internazionale ad adottare questa tecnologia d’avanguardia, pensata per chi necessita di un defibrillatore (ICD) o di un dispositivo per la resincronizzazione cardiaca (CRT-D).
Una minaccia silenziosa che supera i numeri delle grandi patologie
L’esigenza di strumenti sempre più precisi nasce dall’incredibile impatto della morte cardiaca improvvisa, che rappresenta oggi una delle primissime cause di decesso a livello globale. Il tasso di mortalità di questa condizione supera quello combinato di patologie e minacce come il cancro del colon e della prostata, la polmonite, l’Aids, le armi da fuoco e gli incidenti stradali. Il fattore tempo è spietato: il 92% dei pazienti colpiti da arresto cardiaco muore in pochissimi minuti se non si interviene tempestivamente. I defibrillatori da parete e quelli impiantabili hanno proprio il compito di riconoscere le aritmie ventricolari rapide ed erogare uno shock elettrico in grado di resettare il ritmo e salvare la vita.












