Un traguardo medico di rilievo internazionale segna una nuova era per la sanità calabrese. All’Ospedale “Ferrari” di Castrovillari è stata eseguita con successo la prima procedura di impianto di un defibrillatore cardiaco impiantabile (ICD) con l’utilizzo dell’elettrocatetere transvenoso di nuova generazione Omnia Secure, attualmente il più piccolo al mondo con un diametro di appena 1,5 millimetri.La Cardiologia del presidio ospedaliero si attesta così tra le prime strutture sanitarie ad adottare questa tecnologia all’avanguardia. Il dispositivo è destinato ai pazienti ad elevato rischio di arresto cardiaco che necessitano contemporaneamente sia di protezione che di una terapia di resincronizzazione cardiaca (CRT-D) per contrastare l’insufficienza cardiaca.

Morte cardiaca improvvisa: i numeri di un’emergenza sanitaria

La morte cardiaca improvvisa rappresenta una delle principali cause di mortalità nei Paesi industrializzati. Ogni anno provoca un numero di decessi superiore a quello complessivamente attribuibile a patologie oncologiche come il tumore del colon-retto e della prostata, alla polmonite, all’AIDS, oltre che agli incidenti stradali. Circa il 90% dei pazienti colpiti da arresto cardiaco extraospedaliero non sopravvive se non viene trattato tempestivamente con la defibrillazione. In questo scenario, i defibrillatori impiantabili – spiega Andrea Madeo, direttore facente funzione della Unità operativa complessa di Cardiologia del presidio castrovillarese – si confermano la barriera terapeutica più efficace per prevenire l’esito fatale, grazie alla capacità di riconoscere e interrompere automaticamente le aritmie ventricolari maligne mediante l’erogazione istantanea di uno shock elettrico.