Pubblicato il: 04/08/2026 – 17:54

CASTROVILLARI Presso l’Ospedale Civile “Ferrari” di Castrovillari è stata eseguita con successo la prima procedura di impianto di un defibrillatore cardiaco impiantabile (ICD) mediante l’utilizzo di un elettrocatetere transvenoso di nuova generazione (Omnia Secure), attualmente il più piccolo al mondo. La Cardiologia di Castrovillari è tra le prime strutture sanitarie ad adottare questa innovativa tecnologia, destinata ai pazienti ad elevato rischio di morte cardiaca improvvisa che necessitano di un defibrillatore impiantabile e, contemporaneamente, di una terapia di resincronizzazione cardiaca (CRT-D) per il trattamento dello scompenso cardiaco. La morte cardiaca improvvisa rappresenta una delle principali cause di mortalità nei Paesi industrializzati. Ogni anno provoca un numero di decessi superiore a quello complessivamente attribuibile al tumore del colon-retto, al tumore della prostata, alla polmonite, all’AIDS, agli incidenti stradali e alle armi da fuoco. Circa il 90% dei pazienti colpiti da arresto cardiaco extraospedaliero non sopravvive se non viene trattato tempestivamente con la defibrillazione. I defibrillatori impiantabili rappresentano oggi la terapia più efficace per prevenire la morte cardiaca improvvisa, grazie alla loro capacità di riconoscere e interrompere automaticamente le aritmie ventricolari maligne mediante l’erogazione di uno shock elettrico. L’innovativo elettrocatetere impiantato costituisce un importante passo avanti nella gestione delle aritmie potenzialmente fatali. Con un diametro di appena 1,5 millimetri, è il più piccolo elettrocatetere transvenoso da defibrillazione oggi disponibile a livello mondiale. Le ridotte dimensioni consentono una minore invasività della procedura e possono contribuire a ridurre il rischio di complicanze a carico del sistema venoso e della valvola tricuspide rispetto ai sistemi tradizionali. L’aspetto più innovativo di questa tecnologia è la possibilità di svolgere una duplice funzione attraverso un unico elettrocatetere: oltre alla prevenzione della morte cardiaca improvvisa, consente infatti di erogare la terapia di resincronizzazione cardiaca mediante stimolazione della branca sinistra del sistema di conduzione. Nei pazienti affetti da insufficienza cardiaca con blocco di branca sinistra, tale modalità di stimolazione permette di correggere il ritardo di attivazione elettrica del ventricolo sinistro, migliorando la funzione di pompa del cuore, riducendo i sintomi, come la dispnea, e aumentando significativamente la qualità di vita.