Il test del Salvagente su 16 carte da forno trova Pfas in 14 prodotti. Solo Carrefour e Domopak sono pulite. Norme Ue, rischi e dati scientifici verificati.
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I tre composti e le norme che già li riguardanoNessun superamento, ma i limiti stanno per cambiareIl nodo resta l’esposizione cumulativa
Quattordici prodotti su sedici. È questo il numero che racconta meglio di ogni altro il test condotto da il Salvagente sulla carta da forno: quattordici marche su sedici acquistate nei supermercati italiani contengono almeno un composto perfluoroalchilico. Solo Carrefour e Domopak restano sotto il limite di quantificazione del laboratorio, tutte le altre (House, Ottimo, Arkalia di Casa di Pam, Cuki – anche nella versione naturale- Home&Style di Todis, Lidl – compresa la variante aromatizzata, Sistema Casa di Eurospin, Frio, Casa Coop, Esselunga, Conad, Selex ed Ecor) mostrano tracce di Pfas.
Il dato non stupisce chi studia da anni queste sostanze. Andrea Di Nisio, professore associato di Medicina di laboratorio all’Università Pegaso e collaboratore storico dell’andrologo Carlo Foresta, lo aveva già anticipato in un’intervista rilasciata allo stesso Salvagente nel marzo scorso: gli Pfas conferiscono idrorepellenza e oleorepellenza, le stesse proprietà che si cercano in un foglio destinato al forno. Trovarli lì, insomma, è quasi la logica conseguenza di come funziona la chimica dei materiali.









