L'Unione Europea ha attivato l'applicazione delle direttive definite dal Packaging and Packaging Waste Regulation (PPWR) (qui il documento). Si tratta di un blocco rigoroso alla presenza di sostanze per- e polifluoroalchiliche (PFAS) nei contenitori destinati al cibo. La misura, operativa da oggi, ha fissato limiti severi per eliminare dal mercato comune qualsiasi imballaggio alimentare che superi le soglie consentite. Il provvedimento ha colpito in modo diretto le scatole per la pizza, i sacchetti per pop-corn da microonde, la carta da forno e i recipienti per il cibo d'asporto.
I PFAS costituiscono una classe di composti chimici altamente persistenti, in grado di accumularsi nell'ambiente e nei tessuti umani. L'industria del confezionamento li ha utilizzati a lungo per conferire refrattariet� all'acqua e ai grassi. Assieme alle restrizioni chimiche, il nuovo quadro normativo ora armonizza su scala comunitaria le definizioni legali relative ai soggetti responsabili della gestione dei rifiuti, e i produttori e gli importatori devono integrare specifiche marcature identificative sugli imballaggi per garantire la piena tracciabilit� dei materiali.
Il piano di adeguamento e le scadenze dal 2028 al 2030










