Imballaggi anno zero, o quasi.

Da oggi si applica in tutti i Paesi dell’Unione Europea il nuovo regolamento sugli imballaggi, uno dei provvedimenti simbolo del “Green Deal” e della strategia per un’economia circolare (i relativi rifiuti ammontano a 190 chili all’anno per ogni cittadino, secondo Bruxelles), poi ammorbidito su pressione dell’industria.

Le prime disposizioni da subito in vigore riguardano i limiti alla presenza, nei contenitori che entrano a contatto con il cibo, di Pfas, i cosiddetti “inquinanti eterni”, un gruppo di oltre 10 mila sostanze sintetiche che non si degradano nell’ambiente.

Al di sopra delle soglie previste dal regolamento, gli imballaggi alimentari non potranno più essere commercializzati nell’Ue.

Ricordano dalla Commissione che i Pfas sono stati comunemente utilizzati nei contenitori per il cibo da asporto, tra cui i cartoni per la pizza, gli incarti dei fast food, la carta da forno o i sacchetti dei popcorn da microonde, nell’intento di respingere acqua e grasso.