La stretta europea sugli imballaggi entra nel vivo. Da oggi, 12 agosto, il nuovo regolamento Ue sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio (Ppwr) diventa generalmente applicabile in tutti gli Stati membri e comincia a cambiare le regole con cui vengono progettati, prodotti, utilizzati e smaltiti confezioni e contenitori. È il più importante riordino della disciplina europea dal 1994: l’obiettivo è ridurre i rifiuti, aumentare il riciclo e spingere il mercato verso imballaggi più leggeri, riutilizzabili e riciclabili.
La novità più immediata riguarda gli imballaggi destinati a entrare in contatto con gli alimenti. Da oggi non possono essere immessi sul mercato quelli che contengono PFAS, le cosiddette sostanze chimiche eterne, oltre le soglie fissate dal regolamento. Si tratta in particolare di composti utilizzati per le loro proprietà antiacqua e anti-grasso e presenti, tra gli altri, in alcuni imballaggi alimentari, nella carta e nei contenitori destinati all’asporto. La stretta punta a ridurre l’esposizione a sostanze estremamente persistenti e la loro dispersione nell’ambiente, intervenendo direttamente su materiali che possono entrare in contatto con il cibo. Il nuovo quadro europeo non riguarda però soltanto la composizione chimica delle confezioni. Il regolamento introduce definizioni comuni e rafforza gli obblighi di tracciabilità, così da rendere più semplice individuare gli operatori lungo la filiera. La responsabilità estesa del produttore viene ricondotta a un sistema più omogeneo, con l’obiettivo di superare la frammentazione delle regole nazionali.











