HomeEconomiaScatta la stretta Ue sul packaging: stop alle bustine monouso dal 2030Gli Stati membri dovranno raggiungere un tasso di riciclaggio del 70% per tutti i rifiuti di imballaggioIl nuovo regolamento Ue sul packagingRicevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciBruxelles, 13 agosto 2026 – Dal divieto di Pfas negli imballaggi a contatto con gli alimenti ai target di riduzione dei rifiuti. Sono scattati ieri, in tutti i Paesi Ue, i primi obblighi previsti dal regolamento Ue sugli imballaggi e rifiuti da imballaggio (Ppwr), anche se l’addio agli involucri monouso di plastica sarà in vigore solo dal 2030, insieme a una serie di altri vincoli per Stati membri e operatori economici, come il limite del 50% allo spazio vuoto negli imballaggi di trasporto e per il commercio elettronico. Il nuovo regolamento, in vigore da febbraio 2025 dopo un lungo e travagliato iter legislativo che ha aperto un aspro confronto anche in Italia, sostituirà l’attuale direttiva sugli imballaggi, in vigore dal 1994.
Il giro di vite
La stretta sarà in più fasi. Da ieri sono scattati i primi limiti armonizzati alla presenza di sostanze Pfas (alchiliche per- e polifluorurate) – i cosiddetti ‘inquinanti eterni’ – negli imballaggi che entrano in contatto con gli alimenti. Saranno vincolanti anche nuove definizioni comuni di fabbricanti e produttori e requisiti di informazione per risalire con più facilità ai produttori. Dal 2028 si applicherà poi un sistema comune di etichettatura sugli involucri per facilitare la raccolta differenziata.










