Speriamo che la notizia che sta circolando su social e giornali che, durante la presentazione della Casa della Comunità elbana a Portoferraio, il presidente della Regione Eugenio Giani avrebbe annunciato di voler creare a Pianosa un allevamento di cinghiali da selezionare per produrre alla fine una sorta di “cinta elbana”, sia il frutto di un colpo di sole.
Giani ha anche finalmente annunciato la nomina di Paolo Cassola, già direttore del Parco Nazionale del Circeo, come Commissario (coordinatore) ad hoc per ridurre gli ungulati all’Elba, il che vuol probabilmente dire, come avevo già scritto, che non si tratta e non potrà trattarsi di un commissario con pieni poteri – fuori e dentro il Parco Nazionale - per mettere in atto il progetto di eradicazione dei cinghiali e mufloni, che è del Parco Nazionale, che a sua volta è sotto il controllo del fantasmatico ministero dell’ambiente, Enti nazionali che quindi non possono sottostare a un commissario nominato dalla regione. Vedremo cosa dirà la leggina regionale annunciata da Giani sulla questione.
Ma la strampalata ipotesi dell’allevamento di cinghiali-maiali a Pianosa rischia di essere una bomba istituzionale innescata proprio sotto la poltrona del neo-commissario regionale che non ha nessun potere per realizzarla dentro l’area protetta. Se queste sono le direttive che la giunta regionale intende dare al Commissario, si comincia malissimo, andando in direzione contraria a quella giusta e a quanto fatto finora dal Parco a Pianosa.







