Ambiente
Maiali morti e agonizzanti sui camion, senza poter bere e con oltre 45 gradi. Nelle prime settimane di luglio il team investigativo di Essere Animali è tornato a documentare il trasporto di animali vivi durante le giornate di caldo estremo. Quest’anno le attività si sono concentrate vicino ai tre principali macelli di maiali italiani destinati anche alla filiera DOP, situati in Emilia-Romagna e Lombardia, nelle province di Modena e di Mantova e hanno previsto l’utilizzo non solo di una pistola termica, ma anche, per la prima volta in Italia, di una termocamera, uno strumento che misura la temperatura rilevando la radiazione infrarossa emessa dagli oggetti e convertendola in un’immagine termica visibile. La strumentazione utilizzata ha registrato temperature interne ai camion fino a 45 gradi.
In totale gli attivisti hanno monitorato circa dieci camion per ogni macello, per un totale stimato di circa 15mila maiali (1.500 per stabilimento). Tutti gli animali osservati mostravano segni riconducibili a stress termico. Le problematiche documentate dall’associazione includono: animali morti e altri in evidente stato di sofferenza, lettiera insufficiente, lo scarso strato fa sì che gli animali entrino in contatto diretto con il pavimento metallico del camion, mancanza di accesso all’acqua, densità troppo elevata per le condizioni di trasporto ad alta temperatura, ventole spente durante le soste.














