Il caldo record ha trasformato il sorgo di un campo, in cui un gregge aveva cercato un pò di refrigerio, in un veleno che ha causato una strage di pecore. Lo rende noto l'Istituto zooprofilattico del Piemonte, Liguria e Valle d'Aosta.
E' accaduto nelle campagne dell'Alessandrino, dove quella che avrebbe dovuto essere solo una sosta per un pasto fresco dopo settimane di caldo asfissiante, si è trasformata, invece, in una trappola mortale per un gregge di circa mille pecore. Il bilancio è drammatico: oltre 50 animali sono morti nel giro di pochi minuti in un campo di grano da poco mietuto.
Attirati dalle erbe spontanee cresciute tra i solchi, i pastori hanno fatto pascolare il gregge pensando di offrire un pò di sollievo dalle alte temperature. Tra quelle piantine, però, si nascondeva un nemico invisibile ma letale: il sorgo. Dopo l'ingestione la reazione è stata fulminea: mancanza d'aria, schiuma alla bocca e collasso immediato. L'intervento tempestivo dei pastori ha evitato che il resto del gregge facesse la stessa tragica fine.
"Durante le prime fasi di sviluppo - spiega l'Istituto zooprofilattico - il sorgo accumula come meccanismo di difesa i glicosidi cianogenetici, la durrina, che se vengono ingeriti dagli animali, si trasformano rapidamente in cianuro. A causa dello stress termico e della forte siccità la pianta può accumulare elevate concentrazioni del glicoside che diventa quindi un veleno micidiale con l'assunzione dei nuovi germogli, delle foglie giovani e dei ricacci".











