TREVISO - Maiali allevati in condizioni raccapriccianti sotto l'etichetta del Dop (denominazione origine protetta): emergono nuove documentazioni video e un'interrogazione parlamentare. Dopo le immagini diffuse una settimana scorsa dall'associazione "Essere Animali" in collaborazione con Selvaggia Lucarelli, che avevano documentato maltrattamento degli animali, gabbie parto e maialini trattati in modo violento in un allevamento suinicolo del circuito Dop in un allevamento dell'hinterland di Treviso. I video erano datati 2022. Ora però arrivano dei nuovi filmati "freschi", raccolti a maggio 2026 che confermano e aggravano il quadro già emerso. L'azienda in questione, quindi, ha continuato ad agire esattamente come quattro anni fa.
LA DENUNCIA «Le nuove riprese mostrano la presenza massiccia di topi in diverse aree della struttura, anche all'interno delle zone destinate al mangime, dove si vedono escrementi tra il cibo somministrato agli animali - spiegano dall'associazione. - Le immagini documentano inoltre numerose carcasse di suinetti nelle gabbie parto, tra animali nati morti e altri deceduti nei primi giorni di vita, insieme a un'ampia quantità di farmaci veterinari stoccati nei locali dell'allevamento, tra antibiotici, antinfiammatori e antiparassitari utilizzati per la gestione delle patologie. Diverse scrofe sono in evidente stato di sofferenza, con casi di forte debilitazione e gravi prolassi non trattati", mentre all'esterno della struttura è presente una carriola con carcasse di suinetti esposte agli agenti atmosferici e accessibili alla fauna selvatica, con un rischio sanitario concreto». Questi elementi si aggiungono al materiale diffuso la settimana precedente nel quale sono stati documentati episodi di maltrattamento e violenza nei confronti degli animali, tra suinetti afferrati e scaraventati nei carrelli metallici, animali colpiti e trascinati, e interventi improvvisati su scrofe in condizioni critiche. «La situazione che abbiamo documentato è gravissima e riguarda un allevamento inserito nel circuito Dop italiano - afferma ancora Essere Animali, che rilancia la proposta di legge di iniziativa popolare per il divieto delle gabbie negli allevamenti. L'INTERROGAZIONE Sulla questione è stata presentata un'interrogazione parlamentare dall'onorevole Luana Zanella ai ministri competenti, nella quale si chiedono verifiche urgenti da parte dei Nas e dei servizi veterinari, oltre a possibili interventi su controlli, uso dei farmaci e smaltimento delle carcasse, alla luce delle violazioni. «Si chiede ai Ministri competenti di disporre immediati accertamenti ispettivi tramite i Nas e i servizi veterinari delle Asl per verificare le responsabilità e adottare le conseguenti sanzioni fino al sequestro della struttura - cita nel testo l'onorevole - Si chiede inoltre di rafforzare i controlli sul benessere animale e sulla biosicurezza negli allevamenti intensivi, con particolare riferimento all'uso di antibiotici e allo smaltimento delle carcasse».







