Resti di ovino chiusi in sacchi, forse legati a macellazioni domestiche abusive, sono stati gettati in un fosso in via Razza, a Sant’Ilario. Domenica li ha ritrovati una volontaria del gruppo Reggio Emilia Ripuliamoci. "Abbiamo inviato foto e posizione all’assessore Fabrizio Ferri - commenta il volontario Pietro Maestri - Adesso basta, bisogna potenziare i controlli in modo da prendere questi incivili. Sono episodi di disumanità".

I volontari di Ripuliamoci e Tracce in Natura, sabato hanno "rastrellato" l’argine reggiano dell’Enza, a sud del Ponte del Tricolore, a Montecchio. Una mattinata di grande lavoro che ha restituito l’immagine di una discarica abusiva a cielo aperto: sono stati raccolti circa 40 sacchi di indifferenziato e numerosi ingombranti, tra cui un frigo, una caldaia, rifiuti edili, un barbecue, una rete da letto, un forno con piano cottura, una bici e resti di mobili. Molti erano interrati e sono stati recuperati con pale e picconi portati da casa.

"Purtroppo ne rimangono ancora tanti - spiegano i volontari - Valuteremo una nuova raccolta a settembre. Peccano che non fossero con noi il sindaco, gli assessori ed i consiglieri. Le raccolte ecologiche sono aperte a tutti".