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Le lavoratrici e i lavoratori forestali, accanto a Protezione civile e Vigili del Fuoco, sono ormai da settimane in prima linea nella lotta ai roghi, al disastro ambientale, alla devastazione del territorio. Sono sempre più essenziali per salvare la Sicilia che brucia, ma sono anche sempre di meno e sempre più anziani. Ci auguriamo che la lezione di questa e di molte, troppe, estati del recente passato possa finalmente servire a qualcosa. Rivendichiamo la riforma forestale regionale: se non ora, quando?!. Enzo Savarino, segretario generale della Uila Sicilia, denuncia la prevenzione negata da quelle istituzioni politiche che non assicurano «risposte adeguate alle promesse ripetute a ogni emergenza estiva». “Tutti – spiega l’esponente sindacale – hanno sotto gli occhi quanto sia stata preziosa in queste ore l’attività svolta dalla Forestale nei boschi e fuori dai boschi per avere ragione delle fiamme che hanno fra l’altro minacciato abitazioni e strutture pubbliche essenziali, eppure il solo Servizio Antincendio conta adesso su appena quattromilacinquecento operaie e operai in tutta l’Isola: ben millecinquecento in meno rispetto alla stessa previsione di legge. Intanto, a causa del ricambio generazionale che non c’è, l’età media s’è innalzata fino a superare i 60 anni. Da qui a sei anni, andando avanti così, non avremo più lavoratori forestali”. Una proposta di riforma è pronta da tempo, ma non è mai arrivata all’esame della Giunta e dell’Assemblea regionale siciliana.