L’attuale gestione degli incendi in Sicilia sta funzionando? Per il Wwf, decisamente no. E le cronache degli ultimi giorni non fanno che confermare questo giudizio negativo. Il Panda fa notare quanto sia inopportuno, e anche pericoloso, concentrare ingenti risorse sullo spegnimento delle e sulle emergenze anziché sulla prevenzione, sul controllo del territorio e sulle cause strutturali o criminali che innescano e che alimentano questi roghi. Per invertire questa rotta e contrastare efficacemente le ecomafie, l’associazione ambientalista propone di istituire in ogni provincia siciliana un gruppo investigativo permanente e interforze. «I devastanti incendi che purtroppo continuano a colpire il territorio regionale dimostrano il fallimento di un modello che concentra ingenti risorse economiche sullo spegnimento delle fiamme, trascurando invece la prevenzione e il presidio del territorio», denuncia il Wwf. Negli scorsi mesi la Regione Siciliana aveva presentato con grande enfasi il proprio piano antincendio, fondato sull’acquisto di nuovi mezzi e sul potenziamento delle attività operative. Tra gli interventi annunciati figurano la fornitura di 90 mezzi pesanti, tra autobotti da 3.000 e 4.000 litri, 210 pick-up dotati di moduli antincendio boschivo e circa 3 milioni di euro destinati alle convenzioni operative e all’incremento dei turni dei Vigili del Fuoco.
Incendi in Sicilia, il Wwf chiede l’istituzione di un gruppo investigativo permanente e interforze in ogni provincia
L’attuale gestione degli incendi in Sicilia sta funzionando? Per il Wwf, decisamente no. E le cronache degli ultimi giorni non fanno che confermare questo giudizio negativo. Il Panda fa notare quanto sia inopportuno, e anche pericoloso, concentrare ingent










