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Prosegue l’emergenza incendi in Sicilia, dove dalle prime luci dell’alba sono stati effettuati oltre 200 interventi tra Protezione civile, vigili del fuoco e Corpo forestale per fronteggiare l’ondata di roghi che sta interessando oggi l’Isola, mentre altri 150 risultano ancora in attesa.A pesare sull'attività di soccorso è il protrarsi dei focolai già divampati nelle scorse ore, spiega all’Italpress il capo della Protezione civile siciliana, Salvo Cocina, che segue costantemente l'evoluzione della situazione: in molti casi, i roghi domati la notte scorsa hanno ripreso vigore che si sommano ai nuovi focolai alimentati dall’ondata di caldo.Le situazioni più critiche si registrano nell’Agrigentino, in particolare tra Castronovo, Cammarata, Bivona dove le fiamme si sono estese a Santo Stefano Quisquina. Proprio qui si sono verificati i casi più gravi: le fiamme hanno interessato una struttura ospedaliera e coinvolto numerose abitazioni lungo l’asse tra Santo Stefano Quisquina e Bivona dove, complessivamente, sono state evacuate un centinaio di persone: nell’area sono in azione anche i Canadair.
L’emergenza, però, riguarda l’intera regione. Roghi vengono segnalati anche nel Catanese, a Belpasso, e nel Siracusano, su più fronti. Nel Palermitano le fiamme hanno colpito soprattutto il territorio di Monreale, in località Casaboli, dove sono operativi gli elicotteri per contenere l’avanzata del fuoco. Interventi in corso anche nelle zone di Carini e Montagna Longa.«Le temperature roventi di questi giorni hanno favorito il propagarsi di gravissimi incendi in tutta la Sicilia. Brucia, ancora una volta, il nostro inestimabile patrimonio di biodiversità e la speranza per un futuro basato sulla bellezza. Siamo in piena emergenza, purtroppo alimentata dal forte acuirsi della crisi climatica che amplifica la velocità, l’intensità e la capacità distruttiva del fuoco» dice Legambeinte in una nota chiedendo «già dalle prossime ore e per l’intero periodo estivo in tutti i casi di allerte meteo, sia l’intervento straordinario dell’esercito, al fine di potenziare le azioni di fondamentale presidio del territorio, con finalità di deterrenza per scongiurare gli atti criminali di questi giorni, sia il potenziamento dell’utilizzo dei mezzi antincendio della Marina militare e delle altre Forze dell’Ordine».











