HomeAnconaCronacaNessuna schiarita a Roma: Cerreto resta in bilicoIl summit di ieri al Mimit non è servito a scongiurare la chiusura del sito Electrolux, l’assessore Consoli: "Non ci sono soluzioni concrete"Consoli con il sindaco di CerretoRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciNessuna certezza concreta per il futuro dello stabilimento di Cerreto d’Esi e una vertenza che resta drammaticamente aperta. È il dato amaro emerso dal summit convocato al Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit) sul nodo Electrolux, alla presenza del ministro Adolfo Urso, delle rappresentanze sindacali, dei vertici aziendali e della Regione Marche. Sebbene il tavolo si sia aperto sulla necessità di rivedere il piano industriale ed eliminare scelte unilaterali, il sito marchigiano specializzato nella produzione di cappe continua a rimanere in un limbo privo di reali prospettive di sviluppo.

A denunciare le incongruenze della posizione aziendale è l’assessore regionale al Lavoro, Tiziano Consoli: "È fondamentale che tutti e cinque gli stabilimenti vengano mantenuti e garantiti. Ho chiesto chiarezza sul sito di Cerreto. Mentre per gli altri si parla di innovazione, competitività e nuovi mercati, per Cerreto non sono ancora emerse soluzioni concrete. Da un lato l’amministratore delegato rassicura sulla continuità produttiva e sul mantenimento dei livelli occupazionali, dall’altro continua a sostenere che i costi di produzione sono troppo alti".