HomeMilanoCronacaMolestie, dossier a tre anni dal MeToo. Per una su 4 contatti indesiderati. E il 40% ha abbandonato l’agenziaNel 2023 il caso che terremotò il mondo della pubblicità, ora la nuova ricerca del collettivo Re:B "C’è più consapevolezza ma l’ambiente resta tossico". I racconti: si toccava le parti intime davanti a me.Una manifestazione del movimento MeToo che dagli Stati Uniti si è diffuso in tutto il mondoRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciTre anni fa esplodeva a Milano il MeToo della comunicazione, con la denuncia di molestie sessuali, mobbing e discriminazioni nel mondo della pubblicità e delle agenzie di eventi. Chat riservate a soli uomini per esprimere pesanti apprezzamenti, frasi offensive sulle donne, giudizi sull’aspetto fisico di colleghe e stagiste, messe nel mirino anche da professionisti che hanno firmato storiche campagne pubblicitarie. Che cosa è cambiato da allora? Il collettivo Re:B, che in quel periodo fece emergere gli episodi pubblicando testimonianze e messaggi sui social, ha condotto una ricerca raccogliendo le risposte anonime di 149 persone, tra dipendenti e freelance, in diverse agenzie basate principalmente a Milano. Dati confrontati con quelli di una analoga rilevazione svolta nel 2023.