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11 MARZO 2026

Ultimo aggiornamento: 6:02

C’è un’inchiesta coraggiosa su molestie, discriminazioni e violenze sessuali nelle redazioni dei media italiani. Se non verrà soffocata dal silenzio o respinta dai consueti muri di gomma, potrebbe costringere il giornalismo italiano a riflettere sulle profonde asimmetrie di potere tra uomini e donne nelle redazioni. L’indagine, intitolata “Violenze sessuali, molestie e abusi nelle redazioni dei media italiani”, è stata realizzata da IrpiMedia – Investigative Reporting Project Italy, il primo centro di giornalismo investigativo no profit fondato in Italia. Le giornaliste Alessia Bisini, Francesca Candiol, Roberta Cavaglià e Stefania Prandi hanno raccolto le testimonianze di molte colleghe, portando alla luce una realtà spesso taciuta.

Leggere quelle storie mi ha riportato alla memoria episodi che credevo di aver dimenticato. Negli anni 90 ho collaborato con diverse redazioni, prima di rendermi conto che non era un mondo in cui volevo restare. Erano ambienti dove non di rado, venivano dette frasi misogine e gli stereotipi sulle donne erano granitiche verità. Tutto questo si svolgeva in un contesto fortemente gerarchico e dominato da una competizione feroce, quasi esclusivamente tra uomini.