Sotto via Pio Massani sono riaffiorati i resti della Santarcangelo medievale. Durante ultimi gli scavi per mettere in sicurezza la strada e consolidare le mura dello Sferisterio, gli archeologi hanno individuato le tracce di un’antica torre, alcuni contrafforti e due fosse utilizzate per conservare il grano. Strutture che raccontano come la cinta muraria sia stata costruita, rinforzata e modificata tra la fine del Trecento, il Rinascimento e l’Ottocento. Le indagini sono state condotte da Phoenix archeologia, sotto la direzione scientifica della Soprintendenza. I reperti non verranno nascosti dal nuovo selciato: in corrispondenza delle scoperte più importanti, il disegno della pavimentazione sarà modificato per indicarne la posizione e conservarne la memoria.

"Tutte le attività di ripristino – spiega la vicesindaca Michela Mussoni – sono state progettate insieme alla Soprintendenza e agli archeologi, per rispettare e valorizzare una testimonianza importante della storia cittadina". Dopo la demolizione del muretto, lo sbancamento di circa settanta metri di terrapieno e il riempimento delle cavità rilevate con il georadar, i lavori sono entrati nell’ultima fase. Entro la fine dell’estate saranno completati gli scavi, rifatte le fognature, la raccolta delle acque meteoriche e il sottofondo stradale. Via Massani sarà poi ripavimentata recuperando i cubetti di pietra già rimossi. Intanto sono quasi conclusi gli interventi sulle mura dello Sferisterio, mentre alle ex carceri sono iniziate la sabbiatura delle travi e le prime opere di restauro. Anche qui verranno recuperati gli antichi pavimenti del 14esimo e 15esimo secolo.