Villagrande.25 luglio 2026 alle 00:40

S'Arcu 'e Is Forros torna a parlare. Dopo dieci anni sono ripresi gli scavi nel grande santuario nuragico di Villagrande. A poche settimane dalla riapertura del cantiere, il terreno sta già restituendo nuovi indizi sul complesso archeologico.

Ai piedi del Gennargentu il villaggio santuario custodisce testimonianze di oltre tremila anni fa. Qui i nuragici edificarono due imponenti templi a megaron, dalla caratteristica pianta rettangolare, destinati ai culti e a cerimonie religiose. Un vasto abitato con officine metallurgiche e una fornace unica nel suo genere, testimonianza dello stretto legame tra la lavorazione dei metalli e il culto.

La nuova campagna di ricerca, diretta dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Sassari e Nuoro e coordinata sul campo dall'archeologo Enrico Dirminti, è ripartita dall'ambiente gradonato, dove le indagini si erano fermate nel 2016. Proprio in quest'area è emersa una struttura a pianta circolare, ancora tutta da interpretare, dalla quale stanno affiorando numerosi reperti ceramici. «L'obiettivo è portare completamente alla luce questa struttura e comprenderne la funzione e il rapporto con gli altri ambienti del complesso», spiega Dirminti. I materiali recuperati saranno studiati al termine della campagna per ricostruire l'organizzazione del santuario e la vita delle comunità che lo frequentavano.