Gli scavi. 26 luglio 2026 alle 00:57Nuove scoperte dalle campagne a Baunei e Osini nei siti di Grutta ‘e Janas e Serbissi

Tre cantieri aperti aprono una finestra sui segreti della Sardegna nuragica. L'Ogliastra continua a restituire nuovi tasselli della sua storia millenaria. Accanto agli scavi ripresi nel santuario nuragico di S'Arcu 'e Is Forros, la Soprintendenza di Sassari e Nuoro guidata da Monica Stochino è impegnata in altre due campagne di ricerca a Baunei e Osini, rese possibili dai finanziamenti della Regione.

Qui Baunei

Si è conclusa nei giorni scorsi la campagna di scavo a Grutta 'e Janas, la cavità ai piedi del bastione calcareo di Montargia, che domina la parte alta di Baunei, nel rione di Bidda 'e Susu. Le indagini hanno interessato la grotta principale, nota per il suo particolarissimo sistema di coppelle e canalette incise nella roccia, ma sono state estese anche a due cavità vicine. Gli archeologi hanno raccolto nuovi dati inediti sull'utilizzo funerario dell'area, mentre lo studio e il restauro dei reperti e materiali rinvenuti consentiranno di ricostruire con maggiore precisione le fasi di frequentazione del sito. Le misteriose incisioni rupestri di Grutta ‘e Janas, risalgono al Neolitico recente. Da oltre quattromila anni rappresentano un enigma. Da un bacino centrale si diramano diciotto canalette di diversa lunghezza che terminano in piccole coppelle. Incisioni che trovano confronto con analoghe testimonianze della Penisola e di altre aree europee, confermando gli antichi rapporti della Sardegna con il continente favoriti soprattutto dal commercio dell'ossidiana. Ad appaltare l’intervento il Comune di Baunei.