Dopo lo stop per la necessaria interlocuzione con la Soprintendenza delle Marche sono pronti a ripartire i lavori di riqualificazione del vecchio lavatoio di San Costanzo (in foto), che nella versione attuale risale all’immediato dopoguerra. Lavori iniziati a maggio, ma subito dopo interrotti, perché dagli scavi è emersa sotto le vasche, la presenza, inaspettata, di tre archi in mattoncini paralleli alle stesse. Una scoperta che, come detto, ha reso necessario interfacciarsi con la Soprintendenza, al fine di risalire alla datazione di questi archi e valutarne l’importanza a livello storico e artistico.
Al termine del confronto, dal quale sarebbe emerso che la datazione degli archi in mattoncini è anteriore alle vasche in cemento che erano presenti recentemente nel lavatoio, è scaturita la decisione di modificare i lavori di restauro abbassando il piano di calpestio dell’area che porta al lavatoio, in modo da poter consentire di mantenere a vista i tre archi in mattoncini. "Conclusa questa necessaria fase interlocutoria – evidenzia il sindaco sancostanzese Domenico Carbone -, il cantiere può riprendere la sua operatività con l’obiettivo di concludere il restauro dell’antico lavatoio entro quest’anno solare. Un lavoro – aggiunge il primo cittadino – che ha un quadro economico di 90mila euro complessivi, dei quali 60mila provenienti da un contributo regionale e 30mila coperti con il bilancio comunale. L’obiettivo di questa amministrazione è ridare lustro a tutti gli ambienti del territorio".






