Il Gruppo Salviamo la nostra acqua torna a intervenire sul futuro di Geal replicando alle recenti dichiarazioni del sindaco Pardini. “A nostro modesto avviso, tanti sono gli elementi che, nell’ambito delle dichiarazioni rilasciate da Pardini sulla questione Geal, non trovano corrispondenza con la realtà: primo fra tutti l’affermazione secondo cui a Lucca non sussisterebbero i requisiti richiesti dal Testo Unico Ambiente affinché un Comune possa continuare a gestire in autonomia la propria acqua, come avvenuto a Lucca fino a oggi con la società comunale Geal (la c.d. salvaguardia), conseguentemente presentare un ulteriore ricorso per rimettere la decisione sul punto al Consiglio di Stato sarebbe risultata cosa vana“.
“In realtà, lo studio geologico Caniparoli, con una propria perizia del 2024 commissionata proprio dal Comune di Lucca – continua – , aveva accertato la sussistenza in riferimento al contesto lucchese di tutti i requisiti richiesti dalla normativa affinché Lucca potesse accedere alla salvaguardia: tanto è che lo stesso TAR Toscana, nella propria sentenza n. 785/2026, ha dovuto ammettere che, in Italia, la cosiddetta salvaguardia è stata riconosciuta anche in riferimento a Comuni (ad esempio Toano) che avevano standard di servizio idrico decisamente peggiori rispetto a quelli garantiti ai lucchesi dalla gestione Geal“.












