LUCCA Il 3 giugno scorso l’assemblea dell’Autorità Idrica Toscana (Ait) ha approvato (assente il Comune di Lucca che aveva diritto a partecipare) una delibera per il "Riesercizio del potere decisionale in ordine all’istanza di salvaguardia del Comune di Lucca secondo il legittimo ordine delle competenze in ottemperanza alla sentenza del Consiglio di Stato Sez.

IV n. 03300/2026".

Tradotto, l’Ait ha deciso di recepire il deliberato del Consiglio di Stato che nei mesi scorsi aveva dato ragione al Comune di Lucca ritenendo non congruo il pronunciamento, avvenuto attraverso il suo direttore, di parere negativo circa la possibilità che Lucca possa continuare a gestire in autonomia la propria risorsa idrica dopo la scadenza della concessione trentennale di Geal.

In quella circostanza, i magistrati hanno ritenuto che non potesse essere un direttore a decretarne la congruità della richiesta.

Ait, essendo il pronunciamento del Consiglio di Stato definitivo, non poteva fare altro che adeguarsi e fare in modo che fosse la propria assemblea a negare questa ipotesi e infatti ha dichiarato ancora una volta "inaccoglibile l’istanza presentata dal Comune di Lucca in data 25 luglio 2024, avente ad oggetto: "Istanza ai sensi dell’art. 147, comma 2-bis del D.Lgs. n. 152/2006 ai fini del riconoscimento della salvaguardia della gestione in forma autonoma del servizio idrico integrato da parte del Comune di Lucca".