L’Inps ha chiarito le nuove regole sulla cassa integrazione rafforzata per i lavoratori esposti ad eventi climatici eccezionali come le ondate di calore. Tra le novità principali la possibilità, per i lavoratori edili e agricoli, di accedere alla cassa integrazione con deroghe ai limiti di tempo ordinari. Le misure valgono dal 1° luglio al 31 dicembre 2026.

La crisi climatica colpisce anche il mondo del lavoro, soprattutto alcuni settori, come quello edile, particolarmente esposti all'esposizione al sole e al calore. Di fronte alle temperature record di questi giorni, l'Inps ha fornito le istruzioni per accedere alle misure straordinarie di sostegno al reddito previste in caso di eccezionali situazioni climatiche. Si tratta di misure temporanee: si applicano dal 1° luglio al 31 dicembre 2026 e sono rivolte settori dell'edilizia, delle cave e delle escavazioni, oltre al comparto agricolo. Tra le novità principali la possibilità, se l'attività viene sospesa o ridotta per eventi eccezionali (comprese le ondate di calore) di chiedere la Cassa integrazione ordinaria (CIGO) senza che questi periodi vengano conteggiati nel limite massimo di 52 settimane previsto dalla normativa.

Cassa integrazione rafforzata per i lavoratori colpiti dal caldo: le istruzioni dell'Inps Con il messaggio n. 2418 del 20 luglio 2026, l'Inps spiega come saranno applicate le nuove regole introdotte dal decreto legge 107/2026. L'obiettivo del provvedimento è quello di tutelare i lavoratori costretti a interrompere o ridurre l'attività a causa del caldo estremo o di altri eventi meteorologici eccezionali. La novità più importante riguarda le imprese edili, lapidee e dell'escavazione. Se l'attività viene sospesa o ridotta per eventi climatici straordinari (incluso il caldo estremo) potranno chiedere la cassa integrazione ordinaria senza che questi periodi vengano conteggiati nel limite massimo di 52 settimane del biennio mobile fissato per legge. In pratica, le settimane utilizzate a causa del caldo non andranno ad esaurire l'ammontare disponibile per eventuali future richieste di cassa integrazione.