Il decreto riconosce il caldo estremo come causa di stop al lavoro, mentre la prevenzione resta ancora troppo appesa all’emergenza
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Il caldo nel cedolinoOrdinanze al soleAcqua, ombra e il resto della civiltàIl decreto-cassetto
Nel grande armadio dei decreti omnibus, dove finiscono Intercity, PNRR, mini-pacchi, turismo, contabilità pubblica e qualche bullone rimasto sul fondo, stavolta è entrato anche il caldo. Con il suo bravo fascicolo, la camicia sudata e l’aria di chi si è stufato di essere trattato come argomento da ascensore.
Nel comunicato del Consiglio dei ministri n. 179, dentro il decreto-legge su infrastrutture e attuazione del PNRR, il Governo reintroduce norme già viste negli anni scorsi: alcuni operatori economici potranno sospendere o ridurre l’attività lavorativa, con accesso in deroga alla cassa integrazione, in caso di eccezionali ondate di calore.










