di Lorenzo Pastugliamartedì 21 luglio 20262' di lettura“Daniele Adani non dovrebbe dare lezioni. Solo Marco Tardelli ha avuto il coraggio di criticare i Mondiali”. Riccardo Cucchi non usa giri di parole nel giudicare il racconto mediatico del Mondiale 2026. La storica voce di Tutto il calcio minuto per minuto e volto della Domenica Sportiva, intervistato da Fanpage.it, analizza il lavoro della Rai, il ruolo dei telecronisti e il rapporto sempre più delicato tra informazione, libertà di stampa e narrazione sportiva. Il limite principale della copertura del torneo non è stato tecnico, ma giornalistico, a suo dire: "Per quello che mi riguarda, è mancata, con poche eccezioni, la critica necessaria e doverosa nei confronti del Mondiale americano — le sue parole — Credo che Marco Tardelli sia stato soprattutto l’unico ad avere il coraggio di dire alcune cose". L'ex radiocronista ricorda in particolare le critiche rivolte da Tardelli al presidente della Fifa: "Ha criticato Infantino, per esempio, quando ha ceduto alle pressioni americane e ha cancellato la squalifica a un calciatore degli Stati Uniti".Secondo Cucchi, il Mondiale avrebbe richiesto un racconto più ampio rispetto a quello puramente sportivo: "Uno sport che discrimina entra in contrasto con gli stessi principi etici dello sport". E aggiunge: "Ho raccontato sette Mondiali e non mi era mai capitato di vedere un paese organizzatore, durante lo svolgimento della competizione, bombardare un paese che aveva una delegazione qualificata al torneo". Da qui l'invito ai giornalisti a non fermarsi ai novanta minuti di gioco: "Lo sport è una cartina tornasole della società".Lele Adani senza voce per Spagna-Argentina: i social non perdonanoDurante la telecronaca della finale dei Mondiali 2026 tra Spagna e Argentina su Rai, Lele Adani è stato notato no...Tra gli argomenti affrontati anche il dibattito sui telecronisti. Su Lele Adani, Cucchi evita attacchi personali ma indica due aspetti che non condivide: “A Daniele rivolgerei soltanto due critiche, personali, legate al mio modo di vedere il racconto calcistico. La prima: non amo le urla, mai”. Poi aggiunge quella che considera la questione principale: "La seconda riguarda un rischio, quello di ergersi a insegnante di calcio". E conclude: "Un commentatore non deve essere un docente di Coverciano”.Più morbido il giudizio su Paulo Roberto Falcao: "Credo sia ingeneroso criticarlo. Falcao è stato un calciatore straordinario, ma giocare a calcio e raccontare il calcio sono due mestieri diversi”. Infine, alla domanda sul miglior volto Rai del Mondiale, Cucchi non ha dubbi: "Lo dico con grande convinzione, Stefano Bizzotto — conclude Cucchi — Secondo me è il miglior telecronista della Rai. Per me il vincitore di questo Mondiale è Stefano Bizzotto".Lele Adani: "Le urla per Messi? Non ho esagerato e non voglio cambiare""Qui siamo di fronte probabilmente al più grande genio del XXI secolo e secondo me contro l’Inghilterr...
Lele Adani, la bordata di Riccardo Cucchi: "Non deve dare lezioni" | Libero Quotidiano.it
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