L'ex difensore e podcaster commenterà anche la finale, cosa che gli fu negata nel 2022 in Qatar

Alla fine della partita la voce è rauca, Lele Adani non ha retto a quel che ha combinato Messi in sette minuti, servendo due assist al bacio e ribaltando la semifinale del Mondiale ’26 contro l’Inghilterra. 40 anni fa Maradona ne servirono solo 4, sempre contro l’Inghilterra, in quella che fu la partita simbolo dell’intera carriera del numero dieci per eccellenza. Un passaggio ideale di consegne, dal cielo all’erba dell’Atlanta Stadium, in quella che potrebbe essere la penultima partita dell’unico giocatore dopo Maradona a farci venire il dubbio, perlomeno il dubbio, che Maradona potrebbe non essere il migliore di tutti i tempi palla al piede. Un incrocio di storie, di emozioni, che non poteva non fare effetto su Lele Adani, che del calcio argentino è cultore, amante infuocato, tifoso assoluto, riconoscendo in quell’approccio sentimentale alla pelota una sorta di metafora di vita, quella che non cela mai, che non solo lascia trapelare, ma lascia anche deragliare, in barba a chi ama le telecronache più neutre, pacate, garbate.

Rai 1, telecronaca di Adani che sfonda la barriera del suono urlando peggio di Roberto Da Crema con la bombola dell'ossigeno #InghilterraArgentina pic.twitter.com/ZUWl0ZpBkD— Il Grande Flagello (@grande_flagello) July 15, 2026